Parallasse nel Cannocchiale: Quando Conta Davvero
La parallasse è lo scarto apparente tra reticolo e bersaglio quando l’occhio non è perfettamente centrato dietro l’oculare. Si verifica quando l’immagine del bersaglio non cade esattamente sul piano del reticolo. Il test è immediato: inquadra un bersaglio fermo e muovi la testa di qualche millimetro. Se il reticolo scivola sul bersaglio, c’è parallasse.
Quanto costa davvero l’errore
Ed è qui che il tema va ridimensionato. Su un cannocchiale con parallasse fissa a 100 metri usato a 6-8x su un capriolo a 130 metri, lo scarto massimo che puoi introdurre spostando l’occhio è dell’ordine di pochi millimetri sul bersaglio: irrilevante rispetto alla dispersione della munizione e al tuo tremolio. L’errore cresce in modo sensibile in due casi soltanto: quando l’ingrandimento sale molto e quando la distanza si discosta molto da quella di impostazione.
Quando smette di essere trascurabile
- Oltre i 12-15x. L’ingrandimento amplifica lo scarto in modo proporzionale.
- Distanze molto brevi. Un’ottica con parallasse fissa a 100 metri usata a 25-30 metri su un cinghiale in girata mostra uno scarto apprezzabile, e a quelle distanze si spara di solito a basso ingrandimento, il che fortunatamente compensa.
- Tiro molto lungo su terreno aperto, dove sommi parallasse, vento e traiettoria.
Come si regola il side focus, davvero
La ghiera laterale non serve a mettere a fuoco l’immagine: serve a far coincidere il piano dell’immagine con quello del reticolo. La procedura corretta parte dall’oculare, non dal side focus. Prima regola la diottria dell’oculare guardando il cielo o una parete uniforme, finché il reticolo è nitido al primo sguardo, senza che l’occhio debba accomodare. Solo dopo, con l’arma stabile, agisci sul side focus finché il reticolo smette di muoversi rispetto al bersaglio quando sposti la testa. La nitidezza dell’immagine è una conseguenza, non l’obiettivo.
Il peggior errore
Usare il side focus come messa a fuoco continua, correggendolo a ogni cambio di soggetto. In caccia questo significa arrivare al momento del tiro con una ghiera in posizione casuale e un errore che non hai modo di quantificare. Se l’ottica ha la regolazione, impostala una volta sulla distanza tipica del tuo terreno e lasciala lì: è l’uso che ne fa la stragrande maggioranza dei cacciatori senza alcuna perdita pratica.
Regolazione frontale o laterale
Esistono due soluzioni costruttive. La ghiera sull’obiettivo è più semplice e robusta, ma obbliga a togliere la mano dall’arma e allungarsi in avanti: scomoda in posizione di tiro e rumorosa in appostamento. Il side focus laterale si raggiunge senza spostare l’imbracciata ed è la scelta corretta su ottiche destinate al tiro su distanza, dove la regolazione va cambiata davvero. Su un’ottica da bosco, la ghiera frontale — o l’assenza totale di regolazione — non è un limite.
Parallasse fissa: a quale distanza
I cannocchiali senza regolazione hanno la parallasse impostata in fabbrica a una distanza prefissata, tipicamente attorno ai 100 metri per le ottiche da caccia. Alcune linee destinate al bosco la impostano più corta, altre pensate per il tiro lungo la portano oltre. Vale la pena controllare questo dato nella scheda tecnica prima dell’acquisto: se il tuo terreno ti mette quasi sempre a distanze molto diverse da quella di fabbrica, è uno dei pochi casi in cui la regolazione diventa un requisito e non un accessorio.
Questo approfondimento fa parte della guida completa ai cannocchiali da puntamento, dove trovi il quadro completo dell’argomento.
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