Colonna d’Acqua e RET: Cosa Dicono Davvero i Numeri
Sono i due numeri stampati su ogni cartellino, e sono anche i due numeri che vengono interpretati peggio. Vale la pena capire cosa misurano prima di usarli per scegliere.
La colonna d’acqua
La prova consiste nel premere acqua contro il tessuto con pressione crescente e registrare quando comincia a passare. Il risultato si esprime come altezza di una colonna d’acqua, in millimetri.
Il valore descrive quindi la resistenza alla pressione, non la capacità generica di tenere fuori l’acqua. E in uso reale la pressione arriva più dalle spalline dello zaino, dalle ginocchia appoggiate e dal sedersi bagnati che dalla pioggia in sé: il punto in cui un capo cede è quasi sempre sotto una cinghia, non sulle spalle.
Perché oltre una certa soglia il numero smette di dire qualcosa
Superata la fascia che copre pioggia intensa e pressione da zaino, aumentare il valore produce benefici sempre più marginali. Le cifre molto alte usate in comunicazione servono più al posizionamento commerciale che all’uso: sopra una certa soglia il capo cederà comunque prima da una cucitura, da una cerniera o dal tessuto esterno saturo.
Da tenere presente anche che il valore dichiarato riguarda il tessuto nuovo. Abrasione, lavaggi, compressione e invecchiamento lo riducono, e nessuna scheda dichiara di quanto.
Il RET
Misura la resistenza che il materiale oppone al passaggio del vapore acqueo. La logica è invertita rispetto all’impermeabilità: più il numero è basso, più il capo traspira.
È il parametro più utile per confrontare capi di marche diverse, perché la procedura di prova è più standardizzata e i risultati sono meno manipolabili. Se un produttore dichiara il RET, in genere è perché il valore regge il confronto.
L’MVTR e il problema dei metodi
L’MVTR indica quanto vapore attraversa il tessuto in un dato tempo, e qui più alto è meglio. Il problema è che esistono più metodi di prova, che sullo stesso identico tessuto restituiscono numeri anche molto diversi tra loro.
Ne segue una regola pratica netta: due valori MVTR di marche diverse, senza l’indicazione del metodo, non sono confrontabili. È il campo in cui si costruiscono i confronti più fuorvianti, ed è anche il motivo per cui conviene ragionare sul RET quando disponibile.
Cosa nessuno dei due numeri misura
- Il comportamento con il tessuto esterno bagnato, che è la condizione reale sotto la pioggia e che cambia tutto.
- La ventilazione, che nello sforzo intenso sposta più umidità della membrana.
- La tenuta delle cuciture e delle cerniere, dove i capi cedono per primi.
- La durata nel tempo, cioè quanto resta di quei valori dopo due stagioni.
- Il rumore, irrilevante in escursione e decisivo in avvicinamento.
Come usarli in pratica
Servono per escludere, non per scegliere. Un valore chiaramente basso di colonna d’acqua esclude il capo dall’uso sotto pioggia prolungata; un RET dichiarato basso indica un laminato serio. Fatta questa scrematura, la decisione si sposta su costruzione, nastratura, ventilazione, vestibilità e silenzio — tutte cose che dai numeri non si leggono.
Il confronto che ha senso fare
Invece di mettere in fila i valori di due capi, conviene mettere in fila due domande: in quali condizioni lo userò e per quante ore. Un capo destinato a mezz’ora di pioggia occasionale non ha bisogno di nulla di estremo; un capo che starà addosso otto ore sotto zaino in un versante esposto cede prima dalle spalle che dal tessuto, e lì contano nastratura e costruzione.
Detto in modo diretto: i numeri servono a scartare i capi chiaramente inadeguati, non a stabilire quale sia il migliore fra due candidati seri. Fra quelli decide tutto il resto.
Le certificazioni
Alcuni capi riportano riferimenti a norme tecniche sull’abbigliamento di protezione dalla pioggia, con indicazione di classi di prestazione. È un’informazione utile perché vincola il produttore a un metodo di prova dichiarato, e rende i valori confrontabili fra capi che citano la stessa norma.
L’assenza di una certificazione non significa che il capo sia scadente: molti prodotti di fascia alta destinati all’outdoor non la riportano. Significa solo che i numeri dichiarati vanno presi come indicazione del produttore e non come dato verificato secondo una procedura nota.
Questo approfondimento fa parte della guida alle membrane e all’impermeabilità dei capi tecnici, dove trovi il quadro completo dell’argomento.
Un capo con membrana va scelto sul tipo di attività, non sul numero più alto stampato sull’etichetta. Li trovi nella sezione abbigliamento del catalogo de Il Bramito, e si possono vedere di persona in negozio a Pergine Valsugana.















