Membrane e Impermeabilità

Membrane Microporose e Monolitiche: Le Differenze

Dietro l’etichetta generica di membrana ci sono due tecnologie con principi di funzionamento diversi, e la differenza si sente in uso più di quanto suggerisca la scheda tecnica.

Le microporose

Sono strutture fisiche attraversate da una quantità enorme di aperture microscopiche, abbastanza piccole da fermare una goccia liquida e abbastanza grandi da lasciare passare il vapore.

Vantaggi

  • Risposta immediata: il vapore passa appena esiste un gradiente, senza tempi di innesco.
  • Ottime prestazioni nelle condizioni fredde e secche, dove il gradiente è marcato.
  • Struttura che, nei laminati di qualità, regge bene nel tempo.

Punto debole

Le microaperture possono essere contaminate: sporco, sebo, residui di detersivo, repellenti per insetti e creme solari le occludono, e la traspirabilità cala. È il motivo per cui questi capi sono più sensibili alla pulizia di quanto ci si aspetti da un capo tecnico. Per questo i laminati moderni prevedono quasi sempre uno strato protettivo che isola la membrana dal contatto diretto con la pelle.

Le monolitiche

Non hanno pori. Sono film continui in cui la molecola d’acqua viene assorbita sul lato caldo e umido, migra attraverso il materiale e viene rilasciata sul lato esterno. Il trasporto è chimico, non meccanico.

Vantaggi

  • Non si contaminano, perché non c’è nulla da otturare. Sono più tolleranti verso sporco e residui.
  • Tenuta all’acqua molto elevata e costante, essendo un film continuo.
  • Buona elasticità, utile nei capi che devono seguire il movimento.

Punto debole

Il trasporto ha bisogno di essere innescato: serve che il lato interno sia abbastanza caldo e umido perché il processo parti. All’inizio dell’attività, quando il corpo non ha ancora scaldato, la sensazione è di un capo che non traspira. Poi il comportamento migliora.

Le soluzioni combinate

Molti laminati attuali uniscono i due principi: una struttura microporosa protetta da un sottile film continuo, che le impedisce di contaminarsi mantenendo buona parte della velocità di risposta. È l’approccio più diffuso nei capi di fascia alta, e spiega perché le distinzioni nette del passato oggi lo siano meno.

Come orientarsi

  • Attività intensa in freddo secco: le microporose danno la risposta più pronta.
  • Uso sporco e poco curato, lavoro, contatto con grassi e repellenti: le monolitiche perdonano di più.
  • Capi elastici e aderenti: le monolitiche si adattano meglio.
  • Uso misto: i laminati combinati sono il compromesso più equilibrato.

Una precisazione che vale per entrambe

Nessuna delle due tecnologie lavora se il tessuto esterno è saturo d’acqua. La differenza tra microporosa e monolitica conta a idrorepellenza efficiente; con lo strato esterno impregnato, entrambe si comportano allo stesso modo, cioè male. La scelta della membrana viene dopo la cura della superficie esterna, non prima.

Il fattore elasticità

È una differenza che si sente addosso più di quanto suggeriscano le schede. Le membrane monolitiche tollerano meglio la deformazione ripetuta, quindi si prestano ai capi che devono seguire il movimento: pantaloni, capi aderenti, articoli pensati per attività dinamiche.

Le strutture microporose sono in genere meno elastiche, e nei punti di flessione ripetuta — gomiti, ginocchia, inguine — è dove un laminato mostra per primo i segni del tempo. Se il capo dovrà lavorare molto in flessione, è un elemento da considerare oltre ai valori dichiarati.

Cosa succede con il freddo intenso

A temperature molto basse il vapore che attraversa la membrana può condensare e ghiacciare sul lato interno del tessuto esterno. Il fenomeno riguarda entrambe le tecnologie e riduce temporaneamente lo scambio, fino a formare una patina di ghiaccio percepibile al tatto attraverso il capo.

Non è un guasto e si risolve da solo quando il capo torna in ambiente più caldo. È però un motivo in più, nel freddo secco, per preferire un antivento traspirante a un guscio impermeabile che in quelle condizioni non serve.

Questo approfondimento fa parte della guida alle membrane e all’impermeabilità dei capi tecnici, dove trovi il quadro completo dell’argomento.

Un capo con membrana va scelto sul tipo di attività, non sul numero più alto stampato sull’etichetta. Li trovi nella sezione abbigliamento del catalogo de Il Bramito, e si possono vedere di persona in negozio a Pergine Valsugana.

Lascia un commento