Caricare Tracce GPX: Guida ai Software Gratuiti per PC
Risposta rapida: i 3 software gratuiti che funzionano
Se hai una traccia GPX e devi caricarla su un GPS Garmin o aprirla su un’app: GPXSee (Windows/Mac/Linux) per visualizzare e verificare, Garmin BaseCamp (Windows/Mac) per caricare su dispositivi Garmin, Viking (Linux/Windows) per editare punti e segmenti. Tutti e tre sono gratuiti, tutti leggono e scrivono GPX nativo. Fine del problema basilare — ora vediamo cosa puoi fare davvero con questi strumenti.
GPXSee: il visualizzatore che dovresti aprire prima di ogni uscita
GPXSee è un visualizzatore leggero (installer sotto i 20 MB) che fa una cosa sola e la fa bene: mostra la traccia GPX su mappa con profilo altimetrico, distanza, dislivello e velocità . Non è un editor, non modifica i file — li mostra. La potenza sta nella semplicità : apri il GPX, verifichi che il percorso sia coerente (niente spike GPS, niente tratti assurdi sopra una parete verticale), controlli il dislivello totale, e decidi se il percorso è adatto alla tua preparazione.
Supporta mappe online (OpenStreetMap, OpenTopoMap, mappe Thunderforest) e mappe offline in formato MBTiles. Su Windows si installa in 30 secondi senza dipendenze. La versione Linux è disponibile nei repository delle principali distribuzioni.
Garmin BaseCamp: indispensabile se hai un Garmin, inutile per tutto il resto
BaseCamp è il software ufficiale Garmin per gestire tracce, waypoint e rotte su PC e trasferirle ai dispositivi Garmin via USB. L’interfaccia è datata (non è stata ridisegnata significativamente dal 2018), la mappa base è minimale, e su macOS Sonoma e successivi ci sono report di instabilità . Ma per il trasferimento GPX su dispositivi Garmin è ancora lo strumento più affidabile: drag-and-drop della traccia sul dispositivo collegato, e il gioco è fatto.
Attenzione: BaseCamp converte internamente i GPX in formato FIT proprietario durante il trasferimento. Se vuoi mantenere il GPX originale, copia il file direttamente nella cartella /Garmin/GPX/ del dispositivo montato come unità USB — bypassa BaseCamp completamente.
Viking: l’editor per chi vuole modificare le tracce
Viking è un editor GPS open source che permette di tagliare, unire, modificare e creare tracce GPX da zero. Puoi eliminare i punti errati uno per uno, spostare segmenti, aggiungere waypoint con note, e ricalcolare i dati di elevazione usando i dati SRTM (Shuttle Radar Topography Mission) — utile quando la traccia originale ha dati altimetrici assenti o corrotti.
Il limite di Viking è la curva di apprendimento: l’interfaccia è funzionale ma non intuitiva. Per un’operazione semplice come “taglia la traccia dal punto A al punto B” servono 4-5 click e la conoscenza del menu contestuale. Tuttavia, per chi gestisce regolarmente tracce personalizzate o costruisce itinerari multi-giorno unendo segmenti da fonti diverse, è lo strumento gratuito più completo disponibile.
Alternative web: quando non vuoi installare nulla
GPS Visualizer (gpsvisualizer.com) converte, visualizza e analizza file GPX direttamente nel browser. Non richiede registrazione, non salva i tuoi dati. Il profilo altimetrico è accurato, la visualizzazione su mappa è fluida, e supporta l’esportazione in KML (per Google Earth), CSV e altri formati. Per una verifica rapida prima di partire, senza installare software, è la soluzione più immediata.
AllTrails e Wikiloc permettono di caricare GPX e visualizzarli sulle rispettive mappe, ma aggiungono strati social (commenti, foto, classifiche) che possono essere utili per scoprire percorsi ma non per la semplice gestione tecnica dei file.
Questo approfondimento fa parte della come usare il GPS in montagna per l’orientamento, dove trovi il quadro completo dell’argomento.















