Sicurezza e Sopravvivenza

Cosa Fare in Montagna Durante un Temporale: Gestione Fulmini

30.000 Ampere in meno di un millisecondo. Questa è l’entità della scarica che trasforma un sentiero di cresta in un conduttore mortale. In montagna, il fulmine non colpisce solo per contatto diretto; la maggior parte degli incidenti avviene per “tensione di passo” o “scarica laterale”. Se vedi il lampo e senti il tuono in meno di 30 secondi, sei nel raggio d’azione di 10 km della cella temporalesca.

Protocollo di emergenza immediato

  • Abbandono delle creste e delle vette: Il fulmine cerca il punto più alto per chiudere il circuito. Scendere di almeno 100-200 metri di dislivello rispetto alla linea di cresta è la priorità assoluta.
  • Isolamento dal terreno: Non sdraiarsi a terra. La superficie di contatto deve essere minima. Accovacciati sui piedi uniti, possibilmente sopra uno zaino (se privo di schienale metallico o se il metallo è distante dal corpo) o una corda da arrampicata asciutta.
  • Distanziamento dal gruppo: Se siete in più persone, mantenete una distanza di almeno 10-15 metri l’uno dall’altro. Una scarica su un individuo non deve propagarsi all’intero gruppo per conduzione superficiale.
  • Gestione del metallo e del carbonio: I bastoncini in fibra di carbonio sono eccellenti conduttori, quasi quanto l’alluminio. Allontanali da te di almeno 30 metri. Non è il metallo ad attirare il fulmine (che è attirato dalla forma a punta e dall’altezza), ma il metallo ne facilita il passaggio attraverso il corpo.

Analisi tecnica del terreno: Dove NON rifugiarsi

Esiste un errore comune: correre verso una piccola grotta o un anfratto roccioso. È una trappola mortale. Se l’anfratto è profondo meno di un metro e mezzo, il fulmine che colpisce la parete esterna cercherà la via di minor resistenza per attraversare l’aria, usando il tuo corpo come “ponte” (scarica laterale). Evita assolutamente le pareti verticali e i grandi massi isolati. Il “cono di protezione” di un albero è puramente teorico e pericoloso: un albero isolato agisce da parafulmine naturale; se ti trovi sotto la sua chioma, la corrente si propagherà radicalmente attraverso il sistema radicale, colpendoti per tensione di passo.

Il peggior errore di valutazione

Rimanere in quota perché “il cielo è ancora sereno sopra di noi”. I fulmini possono colpire fino a 15-20 km di distanza dal nucleo del temporale (i cosiddetti “fulmini a ciel sereno” o fulmini positivi). Se senti i peli delle braccia sollevarsi o avverti un ronzio metallico provenire dall’attrezzatura (effetto corona), la scarica è imminente. Hai meno di 5-10 secondi per assumere la posizione di sicurezza.

Quando la discesa è inutile

Se il temporale ti sorprende su una via ferrata, la situazione è critica. Il cavo d’acciaio è un conduttore continuo che percorre intere pareti. Sganciarsi dal cavo e allontanarsi lateralmente, se possibile, è l’unica opzione, ma spesso il rischio di caduta supera quello del fulmine. In questo caso, il contrasto decisionale pende verso la permanenza in sicurezza meccanica (longe) ma distanziati dai punti di ancoraggio principali.

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